4. Fede, teologia e apparizioni…

madonna di guadalupe
Salve Regina, madre di misericordia…

II – Via Esperienziale o Carismatica[1]

Intendendo per esperienza spirituale il «pati divina»[2], ossia uno stato interiore in cui percepiamo una presenza di Dio che ci chiama in momenti in cui non lo cerchiamo, comprendiamo che essa suppone l’azione di Dio in noi, anzi la sua iniziativa gratuita. Si tratta sempre di un’azione rivelativa, in quanto mediante essa Dio si manifesta. Tale rivelazione assume due forme principali quando concerne Maria:

  • Le «mariofanie» o apparizioni di Maria. Esse costellano la storia della Chiesa. La prima a noi conosciuta risale al III secolo: Maria – racconta S. Gregorio Nisseno – è apparsa a S. Gregorio Taumaturgo ( + 270) per istruirlo intorno ai misteri della fede[3]; le ultime del nostro tempo, come Rue du Bac, Lourdes e Fatima, sono note a tutti. È chiaro che tali manifestazioni rappresentano una via efficace per la conoscenza della Vergine: i veggenti sono trasformati dall’incontro con Maria, sentono di essere chiamati ad una missione di testimonianza, sono attrarti nella scia dell’apparizione e all’esecuzione del messaggio ricevuto. Bernadette e i pastorelli di Fatima sono un esempio di tutto questo. È chiaro che a questa rivelazione di Maria – una volta che presenta i caratteri di autenticità – occorre prestare l’assenso di fede da parte del veggente e probabilmente da ogni fedele che ne venga a certa conoscenza[4].
  • Il dono dell’esperienza mariana. La conoscenza vitale di Maria è originata secondo i mistici da una duplice causa: «Questa vita mariana – dice Michele di S. Agostino – sembra alle volte prodotta nell’anima dallo Spirito Santo per mezzo di una specie di effusione, sovrabbondanza o piena d’amore verso Maria, ritornando da lei a Dio… Una tale disposizione ha le sue origini ora nell’azione diretta e spontanea dello Spirito d’amore nell’anima, ora nell’atteggiamento acquisito con innumerevoli atti d’amore rivolti verso la nostra tenera Madre»[5].

È lo Spirito che rivela Maria – ripete S. Luigi Maria di Montfort: «Sì, è lo stesso Spirito di Cristo che introdurrà in questo segreto l’anima molto fedele, perché avanzi di virtù in virtù, di grazia in grazia, di luce in luce fino alla trasformazione in Gesù Cristo…»[6].

Talvolta lo scrittore mariano sperimenta di essere strumento dello Spirito che lo introduce nel mistero di Maria e lo rende atto a comunicarlo[7]; tal’altra prevale la ricerca continua della conoscenza di Maria come in S. Massimiliano che prega così: «O Immacolata, …oso supplicarti di essere tanto buona da volermi dire chi sei Tu. Desidero, infatti, conoscerti sempre più… Chi sei, o Signora? Chi sei, o Immacolata?»[8]. Questa ricerca di P. Kolbe durata tutta la vita trova la risposta definitiva nelle pagine da lui stese il mattino del 17 febbraio 1941 quando fu arrestato dalla Gestapo: «il nome dello Spirito Santo, “Immacolata Concezione”, è il nome di Colei nella quale Egli vive di un amore fecondo in tutta l’economia soprannaturale»[9].

Dono dell’alto che precede o corona lo sforzo umano, la conoscenza di Maria per via esperienziale resta un carisma suscitato dallo Spirito a favore della Chiesa. Felici quei momenti in cui la Vergine si fa presente od offre un segno della sua esistenza nella vita dei cristiani!

[1] Per questo e per quel che seguirà, cf. Stefano De Fiores, Le «vie» della conoscenza di Maria, in www.culturamariana.com/pubblicazioni/fine-3/come3-De%20Fiores.htm (cliccare per una visione dell’articolo).

[2] Cfr. V. Macca, «Pati divina». La mistica mariana nella Chiesa, in Michele Di S. Agostino, Vita mariaforme, Ed. Monfortane, Roma 1982, 7-29.

[3] Cfr. S. De Fiores, Veggente, in Nuovo Dizionario di spiritualità, 1668 (che riporta altre apparizioni mariane nell’epoca patristica).

[4] Cfr. la dottrina proposta da K. Rahner, ibidem, 1671.

[5] Michele Di S. Agostino, Vita mariaforme, 35.

[6] L. M. di Montfort, Trattato della vera devozione a Maria, n. 119. Cfr. pure i nn. 49, 112, 229; Segreto di Maria, nn. 1, 2, 67.

[7] Trattato della vera devozione a Maria, n. 114.

[8] M. Kolbe, Chi sei, o Immacolata?, Ed. Monfortane, Roma 1982, 19 e 25.

[9] Ivi, 44.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s