2. La moltiplicazione dei pani: prima Eucaristia

moltiplicazione 2Domenica si doveva continuare la lettura del vangelo di Marco ma inizia la lettura del VI Capitolo di Giovanni che illustrerà due segni (così li chiama Giovanni): la moltiplicazione dei pani (Gv 6,1-15) ed il camminare sulle acque (Gv 6,16-21). Poi viene menzionato il lungo dialogo sul Pane di Vita (Gv 6,22-71). Giovanni mette il fatto vicino alla festa di Pasqua (Gv 6,4). Dovremmo vedere questo capitolo come un dittico, due scene parallele: l’antica Pasqua dell’Esodo e la nuova Pasqua che avviene in Gesù. Il dialogo sul pane di vita sarà come l’istituzione dell’Eucaristia: la nuova pasqua che avviene in Gesù. Giovanni, infatti, (non so se ci avete fatto caso) nonostante sia il Vangelo più teologico, è l’unico fra gli Evangelisti a non riportare l’istituzione dell’Eucaristia, ma in realtà tutti il suo Vangelo è “eucaristico” e, più degli altri, ne approfondisce il significato e ne svela la ricchezza.

Rivolgendo un caro pensiero a suor Ildegarde (grande monaca benedettina del monastero “Al Deserto” di Sant’Agata Sui Due Golfi) anche lei responsabile della mia conversione, da oblato benedettino cercheremo di introdurci nella pagina del Vangelo seguendo i suggerimenti di san Benedetto (lectio divina).

a) Giovanni 6,1-4: L’antefatto e i paralleli

Se possibile leggete anche Mt 14, 13-21; Mc 6, 32-44; Lc 9, 10,17 per coglierne le varie sfumature e differenze.

«Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei» eppure parte del popolo, la folla, invece di andare al Tempio, salire a Gerusalemme per la Pasqua, segue Gesù. Forse qui abbiamo un primo indizio: Giovanni ci vuol far intendere che la folla sceglie Gesù perché ha compreso che è lui il nuovo santuario da dove Dio manifesta l’amore per il suo popolo (in effetti vedremo che ciò accadrà solo nel periodo post-pasquale).

Nell’antica pasqua, la moltitudine attraversa il Mar Rosso (libro dell’Esodo 12, 1-28: l’agnello e i pani azzimi). Nella nuova pasqua, Gesù attraversa il Mare di Galilea (il lago di Tiberiade). Una grande moltitudine seguì Mosè (Es 12, 37-38: «I figli d’Israele partirono da Ramses per Succot, in numero di circa seicentomila uomini a piedi, senza contare i bambini. Una folla di gente di ogni specie salì anch’essa con loro»). Una grande moltitudine segue Gesù in questo nuovo esodo. Nel primo esodo, Mosè sale sulla Montagna (Esodo capitolo 19: Patto sul monte Sinai). Gesù, il nuovo Mosè, sale anche lui sulla montagna. La moltitudine seguiva Mosè che realizza grandi segnali. La moltitudine segue Gesù perché aveva visto i segnali che realizzava per i malati.

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