3. La moltiplicazione dei pani: prima Eucaristia

moltiplicazione 3b) Giovanni 6,5-7: Gesù e Filippo.

Vedendo la moltitudine, Gesù confronta i discepoli con la fame della gente e chiede a Filippo: “Dove possiamo comprare pane perché costoro abbiano da mangiare?” Nel primo esodo, Mosè aveva ottenuto cibo per la gente affamata (il popolo che ricordava le famose “cipolle” d’Egitto. cf. Es 16, 31.35; Nu 11, 7-9.13). Gesù, il nuovo Mosè, farà la stessa cosa. Ma, mentre nel deserto era stato il popolo che, attraverso Mosè aveva dovuto chiedere e supplicare il pane, qui Gesù anticipa le eventuali richieste della folla. Anche qui Giovanni ci fa capire che c’è stato un cambiamento, qualcosa di nuovo è avvenuto: Dio non attende le richieste della gente per risolverle i problemi, ma, in Gesù, previene, precede le necessità. Molti non riusciamo a comprenderlo volendo un Dio a nostra totale disposizione e anche Filippo, invece di guardare la situazione alla luce della Scrittura, guardava con gli occhi del sistema e rispose: “Non bastano duecento denari!”. Un denaro era il salario minimo di un giorno, quindi non bastano quasi sette mesi di stipendio! Filippo constata il problema e riconosce la sua totale incapacità per risolverlo. Si lamenta, però non presenta nessuna soluzione.

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