5. La moltiplicazione dei pani: prima Eucaristia

moltiplicazione 4d) Giovanni 6,10-11: La moltiplicazione

Gesù chiede alla gente di sedersi nell’erba. Perché Giovanni riporta questo particolare? Per mangiare, e per di più affamati, potevano farlo in piedi, al massimo seduti, perché Gesù dice, letteralmente, «fate gli uomini adagiare? (Ποιήσατε τούζ άνθρώπουζ άναπεσείν)». Chi mangiava così “sdraiato”? Chi è stato a Pompei, a Ercolano, a Oplonti, a “Villa san Marco” (Stabiae),  avrà visto come mangiavano i ricchi romani. I patrizi, i nobili, i ricchi mangiavano sdraiati su un fianco e si occupavano di loro i servi. Qui Giovanni anticipa la “lavanda dei piedi” o quando Gesù dirà di essere venuto per servire e la sua prima azione, ancor prima di provvedere al cibo, è far sentire la folla come “signori”. Ancora più importante è il richiamo all’erba abbondante. Giovanni non lo ricorda per dirci che così non stavano scomodi ma perché, forse, ha in mente il Salmo 23, 2: «Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli», o, più probabilmente il Salmo 72 che preannuncia l’era messianica, al v. 16: «Vi sarà abbondanza di grano nel paese, sulle cime dei monti. Ondeggeranno le spighe come fanno gli alberi del Libano e gli abitanti delle città fioriranno come l’erba della terra», quindi, Giovanni ci vuol dire che il Messia tanto atteso è giunto. Poi moltiplica il poco cibo, la razione del povero. Dice il testo: «Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero». Con questa frase, scritta circa nell’anno 100 dopo Cristo, Giovanni evoca il gesto dell’Ultima Cena (1Cor 11, 23-24: «il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane, e dopo aver reso grazie, lo ruppe e disse: Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me»). “Rendere grazie”, significa ringraziare perché ciò che si è ricevuto è un dono e va condiviso con gli atri. L’Eucaristia, quando è celebrata senza la “paura” del precetto, ma per amore dell’Amore, porterà le persone ad essere caritatevoli e pronte alle esigenze dei fratelli come spinse l’adolescente  a dare tutta la sua razione per essere condivisa.

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