Festa dei nonni, degli Angeli: la nostra festa futura!

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I nonni vegliano sui nipoti come gli Angeli del Cielo

Oggi è la festa dei nonni non uno a caso si ricordano anche gli Angeli custodi nella tradizione cattolica. Riguardo al giudizio finale e al ritorno glorioso di Gesù avverrà con gli angeli amministratori della giustizia: «Perché il Figlio dell’uomo deve venire nella gloria del Padre coi suoi angeli, allora renderà a ciascuno secondo le sue opere» (Mt 16, 17). La struttura proposta dallo Pseudo-Dionigi pone nella prima gerarchia, quella più vicina a Dio, serafini cherubini e troni, nella seconda dominazioni, virtù e potestà, nella terza principati, arcangeli e angeli[1]. Ogni coro riflette la luce divina del precedente e la trasmette a quello successivo come in un gioco di specchi. Il carattere elitario che contraddistingue i due corpi più alti sarebbe manifestato dal numero delle ali che questi spiriti possiedono, come emerge dal testo biblico di Isaia, ma anche da apparizioni a mistici e santi (come san Francesco d’Assisi), fino ai troni ogni spirito celeste è dotato di sole due ali, mentre i cherubini ne hanno quattro e i serafini sono gli unici a possederne sei[2]. È interessante ricordare quello che disse Raffaele a Tobi e al figlio Tobia: «Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore» (Tb 12,15). Secondo la tradizione anche Michele disse le stesse parole al vescovo di san Michele sul monte Gargano l’11 maggio 492: «Io sono l’arcangelo Michele, uno di quelli che stanno costantemente davanti al Signore»[3]. Il Concilio Lateranense IV (1215) definisce solennemente: «Crediamo fermamente [che Dio è] unico principio di tutto: creatore di tutte le cose visibili e invisibili, spirituali e materiali; con la sua onnipotente forza egli creò dal nulla contemporaneamente fin dal principio del tempo l’una e l’altra creatura: quella spirituale e quella materiale, cioè l’angelica e la terrena, e poi l’umana, partecipe dell’una e dell’altra, costituita di spirito e di corpo». Il Nuovo Testamento insegna: «Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridori di denti» (Mt 13,49-50); e più avanti precisa: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni degli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra» (Mt 25,31-33). Il Concilio di Firenze del 1439 ha affermato che il grado della felicità celeste è diverso nei singoli beati, secondo il grado dei loro meriti, ecco perché conviene “abituarsi” a vedere Dio già qui, forse negli occhi dei nostri nonni!

Un augurio a tutti i nonni. Aniello Clemente

[1] Pseudo Dionigi, De coelesti hyerarchia (Delle gerarchie celesti), cf. anche Gregorio Magno, Homiliae XL in Evangelia, Id., Moralium libri

[2] S. Gaeta – M. Stanzione, Inchiesta sugli Angeli. La costante presenza delle creature alate, Mondadori, Milano 2014, 34.

[3] Ib., 44.

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«Ogni scarp’ addiventa scarpon’»: auguri nonni!

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Non ti scordar di me: cari nonni non vi dimenticherò mai!

Ci siamo, oggi è una delle ricorrenze civili più amate dai bambini e nemmeno il forte temporale potrà impedirne la festa. Si tratta della festa dei nonni, diffusa da tempo in tutto il mondo, introdotta ed istituita come ricorrenza civile per il giorno 2 ottobre di ogni anno con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale. La festa dei nonni è stata creata negli Stati Uniti nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di Marian McQuade, una casalinga del Virginia Occidentale, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. La McQuade iniziò a promuovere l’idea di una giornata nazionale dedicata ai nonni nel 1970, lavorando con gli anziani già dal 1956. Riteneva, infatti, obiettivo fondamentale per l’educazione delle giovani generazioni la relazione con i loro nonni, portatori di conoscenza ed esperienza. La data in cui si festeggia non è la stessa in tutti i Paesi, anche se nella maggior parte di essi ricade tra settembre e ottobre. Il giorno da cerchiare in rosso sul calendario è quello del 2 ottobre, non uno a caso, ma quello in cui si ricordano gli Angeli custodi nella tradizione cattolica. I Santi patroni dei nonni, Gioacchino e Anna, ovvero i genitori di Maria, vengono celebrati invece il 26 luglio. In occasione della festa dei nonni sono soprattutto i bambini ad essere protagonisti ma non è detto che noi adulti siamo esonerati dal farlo!  Il fiore simbolo è il “Non ti scordar di me”. Esistono varie tradizioni preferisco scegliere una religiosa e una laica. La denominazione di “non-ti-scordar-di-me” sarebbe legata a una leggenda germanica, secondo la quale Dio stava dando il nome alle piante quando una piantina, ancora senza nome, gridò: “Non ti scordar di me, Dio!” e Dio replicò: “Quello sarà il tuo nome!”. Secondo una più recente leggenda, il nome sarebbe invece legato a un avvenimento occorso lungo il Danubio, in Austria: due giovani stavano scambiandosi le promesse attraverso il simbolo di questo fiore, ma lui cadde nel fiume e le gridò tale frase come promessa di eterno amore.

Cari nonni auguri e… grazie! Aniello Clemente.