«Ogni scarp’ addiventa scarpon’»: auguri nonni!

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Non ti scordar di me: cari nonni non vi dimenticherò mai!

Ci siamo, oggi è una delle ricorrenze civili più amate dai bambini e nemmeno il forte temporale potrà impedirne la festa. Si tratta della festa dei nonni, diffusa da tempo in tutto il mondo, introdotta ed istituita come ricorrenza civile per il giorno 2 ottobre di ogni anno con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale. La festa dei nonni è stata creata negli Stati Uniti nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di Marian McQuade, una casalinga del Virginia Occidentale, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. La McQuade iniziò a promuovere l’idea di una giornata nazionale dedicata ai nonni nel 1970, lavorando con gli anziani già dal 1956. Riteneva, infatti, obiettivo fondamentale per l’educazione delle giovani generazioni la relazione con i loro nonni, portatori di conoscenza ed esperienza. La data in cui si festeggia non è la stessa in tutti i Paesi, anche se nella maggior parte di essi ricade tra settembre e ottobre. Il giorno da cerchiare in rosso sul calendario è quello del 2 ottobre, non uno a caso, ma quello in cui si ricordano gli Angeli custodi nella tradizione cattolica. I Santi patroni dei nonni, Gioacchino e Anna, ovvero i genitori di Maria, vengono celebrati invece il 26 luglio. In occasione della festa dei nonni sono soprattutto i bambini ad essere protagonisti ma non è detto che noi adulti siamo esonerati dal farlo!  Il fiore simbolo è il “Non ti scordar di me”. Esistono varie tradizioni preferisco scegliere una religiosa e una laica. La denominazione di “non-ti-scordar-di-me” sarebbe legata a una leggenda germanica, secondo la quale Dio stava dando il nome alle piante quando una piantina, ancora senza nome, gridò: “Non ti scordar di me, Dio!” e Dio replicò: “Quello sarà il tuo nome!”. Secondo una più recente leggenda, il nome sarebbe invece legato a un avvenimento occorso lungo il Danubio, in Austria: due giovani stavano scambiandosi le promesse attraverso il simbolo di questo fiore, ma lui cadde nel fiume e le gridò tale frase come promessa di eterno amore.

Cari nonni auguri e… grazie! Aniello Clemente.

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