Mercoledì delle ceneri: «Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris», «Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai».

ceneriIl mercoledì delle Ceneri apre il tempo salutare della Quaresima e si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, per riconoscere che il nostro corpo, formato dalla polvere, ritornerà tale. Ma vana e sterile sarebbe la funzione se non ci ricordasse che, figli nel Figlio, risorgeremo e, quindi, il mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, ci riporta all’evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo. «Tu ami tutte le tue creature, Signore, e nulla disprezzi di ciò che hai creato; tu dimentichi i peccati di quanti si convertono e li perdoni, perché tu sei il Signore nostro Dio» (cf. Sap 11,23-26). Una donna riteneva che Dio le apparisse In visione. Andò quindi a consigliarsi dal proprio vescovo. Il buon presule le fece la seguente raccomandazione: “Cara signora, lei forse sta credendo a delle illusioni. Deve capire che in qualità di vescovo della diocesi sono io che posso decidere se le sue visioni sono vere o false”.  “Certo, Eccellenza”. “Questa è una mia responsabilità, un mio dovere”. “Perfetto, Eccellenza”. “Allora, cara signora, faccia quello che le ordino”. “Lo farò, Eccellenza”. “La prossima volta in cui Dio le apparirà, come lei sostiene, lo sottoponga a una prova per sapere se è realmente Dio”. “D’accordo, Eccellenza. Ma qual è la prova?”. “Dica a Dio: Rivelami, per favore, i peccati personali e privati del signor vescovo. Se è davvero Dio ad apparirle, costui le rivelerà i miei peccati. Poi, torni qui e mi racconti cosa avrà risposto; a me, e a nessun altro. D’accordo?”. “Farò proprio così, Eccellenza”. Un mese dopo, la signora chiese di essere ricevuta dal vescovo, che le domandò: “Le è apparso di nuovo Dio?”. “Credo di sì, Eccellenza”. “Gli ha chiesto quello che le ho ordinato?”. “Certo, Eccellenza!”.  “E cosa le ha risposto Dio?”. “Mi ha detto: Di’ al vescovo che i suoi peccati io li ho dimenticati”. Signore ci segniamo la fronte, come gli ebrei segnarono gli stipiti delle porte in attesa della liberazione. Come allora fa’ o Signore che iniziamo a pregustare il “passaggio” alla vera Pasqua, liberi da gravami. Aumenta la nostra fede affinché possiamo credere che, per quanto grande possa essere il nostro peccato, più grande è la tua misericordia.

Aniello Clemente

 

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