Quaresima: salone di bellezza

trasfigurazione2Vi sembrerà strano ma questa piccola storia nasce dalla mente di uno dei più grandi inventori del mondo, Leonardo da Vici: «Fermo sulla soglia il piccolo bruco guardava intorno il pullulare della vita, chi saltava, chi cantava, chi correva, chi volava; tutti gli insetti erano in continuo movimento. Lui solo, poveretto, era senza voce e non poteva né correre né volare. Eppure non invidiava nessuno: sapeva di essere un bruco e che i bruchi devono imparare a filare una bava sottilissima per tessere il loro nido. «Così è, e così sarà, a ognuno il proprio destino» pensava e, con nuovo zelo, riprese il suo lavoro di tessitore. In breve si trovò chiuso in un tiepido e avvolgente bozzolo di seta preziosa, isolato dal resto del mondo. Non potendo più filare pensò: «E ora cosa accadrà?», «Sta quieto e aspetta… un po’ di pazienza e vedrai» sentì una voce che gli sussurrava nel cervello e nel cuore. Al momento giusto il bruco si svegliò e… non era più un bruco: uscì dal bozzolo con due ali bellissime, dipinte di vivi colori e subito si volò in alto nel cielo[1]. È vero che nelle favole o nei racconti tutto può accadere e avvengono trasformazioni inimmaginabili: Cenerentola si trasforma in principessa, il ranocchio in Principe Azzurro, Pinocchio in un bel bambino. Anche noi possiamo vivere la nostra favola e vivere “trasfigurati” dalla Luce di Dio, basta pregare e fare la Sua volontà.

Aniello Clemente.

[1] Cf. Leonardo da Vinci, Favole e leggende, Giunti Junior, Milano 2009.

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