Convegno di preghiera: “Dio è buono”

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Scriveva don Michele: «Avrò una bara, come ogni uomo che muore, un fiore, un ricordo a filo di memoria». E noi stiamo qui avverando questa sua profezia, a dimostrare che non moriremo mai fino a quando qualcuno si ricorderà di noi. A me tocca il grato e oneroso compito di renderlo presente, cogliendo alcuni aspetti del suo multiforme, prismatico carattere. Sì, perché don Michele era come un diamante che irradiava luce da ogni sua sfaccettatura: sia che si occupasse dell’Oratorio, dei suoi giovani, degli studenti che degli anziani, degli ultimi. Ho scritto ben volentieri alcuni saggi della sua caleidoscopica vita che troverete nel libro e fui tentato di non accettare questa mia partecipazione perché indegno a rendergli omaggio, quando mi ricordai di una cosa che avevo letto e che lui era solito dire: «Tu comincia… il resto lo farà lo Spirito».

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