Il piccolo Charlie… un agnello immolato!

gesù-e-lagnello.jpgActa est fabula[1] (lo spettacolo è finito), tra lungaggini, ignoranze, stupidi cavilli burocratici contrap- posti al dolore di due giovani sposi e alle attese, le speranze, le pre- ghiere di tanta gente, è calato il sipario sulla scena umana del piccolo Charlie. Paradossalmente, nell’epoca delle “comunicazioni” è mancato il dialogo: da dialogos, ossia attraverso e oltre le parole. Si fa dialogo incontrando l’altro, a contatto con il prossimo. È indos- sare i panni dell’altro e, nella logica dell’incarnazione, è compas- sione, ossia sentire, provare, pren- dere su di sé, la miseria, il peccato, dell’altro. Il dialogo è accoglienza: “Io accolgo te”, cioè un atto sponsale che apre e crea la comunione[2]. Ci conforta sapere che la vergine Madre lo sta già coccolando tra le sue amorevoli mani contendendolo a Sant’Anna e alle tante Sante madri di cui è costellato il nostro calendario. Furtivo si avvicina San Giovanni, il Battista, e dice sommessamente: «Ecco un piccolo agnello di Dio». Anche il piccolo Charlie sta a indicare al mondo Gesù Cristo quale Agnello di Dio, come colui che ha dato la sua stessa vita per la salvezza dell’umanità. Non si è trattato di indicarlo con le parole ma con la vita, spendendo tutte le sue piccole energie per stare dietro di lui, come vero discepolo, come quei “piccoli” che Gesù tanto amava! L’agnello è simbolo di docilità, di purezza, ma altresì di capro espiatorio, di colui che prende su di sé tutto il male del mondo. «Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo» (Gv 1,29). Il verbo che viene tradotto con “toglie” significa letteralmente “sollevare”, “prendere su di sé”. Gesù è venuto nel mondo con una missione precisa: liberarlo dalla schiavitù del peccato, caricandosi le colpe dell’umanità. In che modo? Amando! Non c’è altro modo di vincere il male e il peccato se non con l’amore che spinge al dono della propria vita per gli altri. Agli affranti genitori posso solo ricordare che: «Quando ho pianto il mio dolore nel campo della pazienza, esso mi ha dato il frutto della felicità» (K. Gibran). Il piccolo Charlie, come Gesù, ha incarnato i tratti del Servo del Signore, che «si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori» (Is 53,4). Nel Nuovo Testamento il termine “agnello” ricorre più volte e sempre in riferimento a Gesù. Questa immagine dell’agnello potrebbe stupire; infatti, un animale che non si caratterizza certo per forza e robustezza si carica sulle proprie spalle un peso così pesante. La massa enorme del male viene tolta e portata via da una creatura debole e fragile, simbolo di obbedienza, docilità e di amore indifeso, che arriva fino al sacrificio di sé. L’agnello non è un dominatore, ma è docile; non è aggressivo, ma pacifico; non mostra gli artigli o i denti, ma sopporta ed è remissivo. E così è Gesù: così è Charlie, come un agnello! Ciao piccolo, ti vogliamo bene.

Iannucci Maria Grazia – Aniello Clemente.

 

[1] Sono le celebri parole dell’Imperatore Ottaviano che proferì poco prima di morire.

[2]Cf. E. Scognamiglio, Recensioni in Asprenas, vol. 63 (2016), 200.

7. Due aprile, Giornata mondiale dell’autismo

5. autismoLe quattro A: abili, autonomi, autodeterminati, accolti

Danilo Catania, il papà di Marta, aggiunge: “Vorrei che mi figlia fosse in grado di essere quello che io chiamo le quattro A: abile, autonoma, autodeterminata, accolta. Sulle prime tre ci lavoriamo con la terapia, la scuola, la famiglia, ma la quarta dipende molto dal mondo esterno. Se la società non si forma Marta non verrà mai accettata”. L’autismo è una disabilità comportamentale e relazionale che impedisce un’integrazione nella società. “Però se diagnosticato in tempo e trattato nel modo migliore ha un margine di miglioramento altissimo”, spiega Carlo Hanau, docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari all’Università di Modena e Reggio Emilia e membro del comitato scientifico dell’Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici). Ma a causa della mancanza di formazione dei medici la diagnosi non è sempre facile: ci sono genitori che hanno capito la patologia dei figli guardando Dustin Hoffman in Rain Man o una puntata dedicata all’autismo da Quark di Piero Angela.

(Paolo Rosa Adragna)

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5. Due aprile, Giornata mondiale dell’autismo

7. autismoLe iniziative per la Giornata mondiale dell’autismo. È partita la campagna #sfidAutismo di sensibilizzazione e raccolta fondi con la quale la Fondazione Italiana per l’Autismo chiede il sostegno da parte di singoli cittadini e aziende per il finanziamento di progetti di ricerca. La campagna è in onda sulle reti Rai con una raccolta fondi al numero 45507 (fino al 6 marzo si possono versare 2 o 5 euro via sms). Su tutte le reti andrà in onda lo spot (autoprodotto dal Cottolengo di Torino, l’istituto con il record di bambini autistici iscritti) che promuove la campagna, madrina la conduttrice televisiva Eleonora Daniele. Tra le altre iniziative, il 2 e il 3 aprile in contemporanea a Foggia, Napoli, Roma, Firenze e Milano si svolgerà l’Ab-bracciata collettiva: una maratona di nuoto di 30 ore a cui i partecipanti potranno contribuire anche solo trascorrendo 15 minuti in acqua con i ragazzi che durante l’anno svolgono la Tma, una terapia multisistemica in acqua. Gli Equi-blu, invece, sono 28 centri equestri sparsi in tutta Italia che realizzeranno gratuitamente una serie di eventi di avvicinamento al cavallo e attività ludico-ricreative.

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4. Due aprile, Giornata mondiale dell’autismo 

4. autismoPronto soccorso autismo. Da oggi sarà attivo www.prontosoccorsoautismo.it, il primo sito in Italia che offre un servizio h24, 7 giorni su 7, a tutte le persone che vivono dinamiche legate ai disturbi dello Spettro Autistico. Il sito nasce su iniziativa di un gruppo di persone esperte in autismo che, stimolate dall’idea di Ugo Parenti (il papà di un giovane adulto con sindrome di Asperger), hanno deciso di creare una “pronta” e rapida modalità di sostegno a bisogni e/o richieste di aiuto provenienti da persone che vivono, quotidianamente, le dinamiche legate all’autismo. L’équipe è formata da 16 figure professionali (e non): lo Psicologo, il Neuropsichiatra, lo Psichiatra, lo Psicoterapeuta, l’Educatore, il Logopedista, il Sessuologo esperto in Autismo, il Pediatra, il Counselor, l’Assistente Sociale, l’Avvocato, l’Esperto in Legge 104, il genitore/familiare, la persona con sindrome di Asperger, il Consulente Psicoeducativo ed il Pedagogista che prestano gratuitamente il proprio tempo e professionalità.

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3. Due aprile, Giornata mondiale dell’autismo

3. autismoIl progetto Si do re mi. “Tradurre” in musica i movimenti dei bambini autistici. E’ questo l’obiettivo del progetto ‘Si do re mi’, iniziativa finanziata dalla Fondazione Telecom Italia e coordinato da un team di ricercatori del laboratorio ‘Segnali e immagini’ dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Isti) del Cnr di Pisa. “Abbiamo realizzato un innovativo dispositivo informatico che, tramite una rete di sensori, permette di rilevare i movimenti del corpo e di tradurli in suoni e musica”, spiega il responsabile del progetto Ovidio Salvetti dell’Isti-Cnr. “L’obiettivo è fare in modo che il bambino, muovendosi liberamente davanti al dispositivo sotto la guida di un familiare o di un operatore, produca e controlli in tempo reale i suoni da lui stesso generati e, attraverso questo gioco, migliori il livello di interazione con il mondo che lo circonda”. Un primo prototipo di ‘Si do re mi’ è stato oggetto di una sperimentazione presso l’Istituto comprensivo Massarosa 1 di Lucca; le successive implementazioni hanno permesso di installare i dispositivi direttamente nelle case e proseguire così, anche nelle abitazioni, il percorso riabilitativo dei piccoli pazienti.

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2. Due aprile, Giornata mondiale dell’autismo

2. autismoIl microbiota e i probiotici. Alcuni recenti studi internazionali hanno evidenziato come un’alterazione del microbiota intestinale, cioè il patrimonio genetico dei batteri che servono al nostro organismo per i processi vitali, sia un fattore determinante nello sviluppo dei sintomi dell’autismo. “I dati di ricerche nel modello animale, in bambini con disturbi dello spettro autistico e nei loro familiari – sottolinea Susanna Esposito, presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, WAidid – hanno dimostrato che sintomi gastrointestinali e alterazioni nel microbiota sono spesso associati a disturbi neuro-comportamentali nei pazienti affetti da autismo”. La possibilità di interventi specifici per modificare la qualità del microbiota apre, quindi, la prospettiva ad una serie di nuovi approcci terapeutici nel trattamento dei sintomi dell’autismo, tra cui l’utilizzo dei probiotici. “Nuovi studi clinici – precisa Esposito – hanno dimostrato che i probiotici, vale a dire i batteri buoni come quelli che sono presenti nello yogurt, possono avere un potenziale terapeutico nel disturbo dello spettro autistico”.

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1. Due aprile, Giornata mondiale dell’autismo

8. autismoL’Empire State Building di New York, la Willis Tower di Chicago, la CN Tower di Toronto, la Burjul Mamlakah –Kingdom Tower di Riyadh in Arabia Saudita, la Statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro e Palazzo Montecitorio a Roma: molte parti del mondo tornano a tingersi di blu domani in occasione della nona Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, una patologia che è cresciuta di 10 volte negli ultimi 40 anni e che, in base ai dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, colpisce nel mondo almeno 1 bambino su 160. In Italia, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, oggi si stima che ci sia una prevalenza di circa quattro su mille bambini e che il disturbo colpisca, per ragioni ignote, i maschi 3 o 4 volte più delle femmine. Intanto, la ricerca va avanti e scopre nuove “chiavi di accesso” per la comprensione di questa malattia. E in tema di ricerca, il network italiano per il riconoscimento precoce dell’autismo, il NIDA, dell’Istituto Superiore di Sanità ha appena ricevuto due milioni di euro, stanziati dal Ministero della Salute per finanziare nel prossimo triennio la ricerca, la diagnosi precoce e l’assistenza.  Inoltre, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha annunciato che nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) «sono inserite anche le sindromi autistiche, con dei fondi finalizzati pari a 50 milioni di euro». “Dopo di noI”. L’Istituto Superiore di Sanità, la Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’Associazione Italiana Ricerca Autismo hanno organizzato una tavola rotonda per discutere del tema delicato del ‘Dopo di Noi’. Lo scorso 4 febbraio, infatti, la Camera dei Deputati ha approvato un disegno di legge per il supporto delle persone gravemente disabili che non possono più contare su sostegni di tipo familiare. La proposta è ora al vaglio del Senato. La legge prevede la costituzione di un fondo presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali (90 milioni di euro per il 2016), destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi recanti misure per la tutela e l’assistenza dei disabili gravi. Una legge sul “Dopo di noi” potrebbe colmare una grave lacuna sul piano dell’assistenza che tocca, per quanto riguarda l’autismo, circa 500mila famiglie italiane.